DOMANDE E RISPOSTE SUL PROGETTO MED WIND

Ogni nuovo progetto può comportare dubbi, curiosità e preoccupazioni.

Questa pagina analizza e risponde in modo strutturato alle principali domande relative al progetto del parco eolico marino Med Wind.

Per favorire la comprensione e la completezza delle informazioni, vengono riportate delle risposte sintetiche, e anche informazioni per approfondire gli aspetti più tecnici, corredati da studi scientifici di cui forniamo le fonti.

Med Wind rappresenta un’opportunità unica per la Sicilia e l’Italia di contribuire alla transizione energetica, garantire l’autonomia da paesi terzi, creare nuova occupazione e al contempo proteggere l’ambiente marino, garantendo la sicurezza della navigazione e il rispetto della biodiversità.

Se hai altre domande non esitare a scriverci: info@renexia.it

Le turbine saranno praticamente invisibili a occhio nudo.

Il parco eolico sarà situato a oltre 47 km dalle Isole Egadi. A questa distanza, per effetto della curvatura terrestre e di elementi atmosferici, le turbine saranno praticamente impercettibili.

Distanza del parco: 

Dalla costa siciliana
> 0 Km
Da Marettimo
0 Km
Da Favignana
0 Km

La valutazione di impatto paesaggistico si basa su analisi rigorose che tengono conto di fattori fisici ineludibili. A distanze superiori ai 40 km, la visibilità di oggetti complessi come le turbine eoliche è drasticamente ridotta. La curvatura terrestre occulta naturalmente la base e gran parte della struttura, mentre la foschia marina (effetto haze) riduce il contrasto e la nitidezza fino a rendere l’oggetto indistinguibile dallo sfondo.

Le simulazioni fotografiche e le analisi contenute nello Studio di Impatto Ambientale (SIA) confermano che da nessun punto di osservazione lungo la costa le turbine saranno visibili.  La percentuale riferita dalla Carta di intervisibilità teorica  fa riferimento alla potenziale visibilità del parco. Carta che però non tiene conto di tutti quei fattori come: curvatura terrestre, foschia, occhio umano etc… che contribuiscono ad attenuare l’impatto visivo.

Lo studio applica una metodologia standard e trasparente (basata su Visibilità Potenziale e Percezione Teorica d’Impianto) che, proprio in virtù di calcoli fisici, dimostra la non visibilità o la percepibilità estremamente bassa del parco.

  • Studio di Impatto Visivo (RINA):
    • Dal punto di vista “Marettimo – Faro” (distanza 49 km), la percepibilità è possibile solo in condizioni di “eccezionale visibilità” e la Percezione Teorica d’Impianto (PTI) è “Molto Bassa”.
    • Dal punto di vista “Favignana-Monte” (distanza 72,5 km), la visibilità della pala più prossima in condizioni eccezionali, ha una PTI “Molto Bassa–Nulla”.
    • Dall’isola di Levanzo, la PTI è classificata come “Nulla”.
    • Dal punto di vista Marsala (83 km), la percezione è “Nulla” e l’impatto “Trascurabile”.
  • Studi internazionali: La visibilità di turbine eoliche offshore è considerata molto ridotta già oltre i 30-40 km. La massima distanza documentata in condizioni perfette è di circa 58 km.

Studio di Impatto Ambientale (SIA) e Studio di Impatto Visivo realizzati da RINA per il progetto Med Wind, depositati presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

I principali flussi migratori avvengono a grande distanza dal parco. Inoltre l’adozione di misure di mitigazione avanzate, unitamente agli ampi corridoi tra le turbine, permetteranno il transito sicuro.

Gli impatti sull’avifauna sono stati valutati come non significativi. La grande distanza tra le turbine e l’adozione di misure di mitigazione avanzate riducono il rischio di collisione e l’effetto barriera a livelli minimi.

SHUTDOWN ON DEMAND

Arresto temporaneo delle pale in caso di passaggio di grandi stormi rilevati dai radar.
Monitoraggio costante dell’avifauna con telecamere.

DISTANZA DALLA COSTA
fuori dai corridoi migratori principali
> 0 Km
CORRIDOI TRA LE TURBINE
garanzia di ampi spazi per il transito
> 0 Km
RISCHIO
reale di collisione
< 0 %
TASSO DI EVITAMENTO DELLE TURBINE
con un rischio di collisione molto basso
0 %
Lo studio sull’avifauna, articolato in diverse campagne di rilevamento condotte con il supporto scientifico della Stazione Zoologica Anton Dohrn, ente di ricerca riconosciuto a livello mondiale, ha integrato osservazioni dirette, tracciamento satellitare e analisi bibliografica, seguendo le linee guida ISPRA per il monitoraggio di avifauna e chirotteri. Questo approccio ha reso possibile una comprensione più profonda delle dinamiche migratorie che interessano l’area, con particolare attenzione ai flussi migratori e alle specie che risultano potenzialmente più suscettibili all’interazione di impianti eolici offshore. I risultati hanno mostrato che i principali flussi migratori, come quelli che attraversano lo Stretto di Messina, avvengono a grande distanza dal sito del parco eolico. L’effetto barriera è mitigato dalla configurazione stessa del parco: le turbine sono distanziate di circa 2 km l’una dall’altra, lasciando ampi corridoi per il transito degli uccelli. Studi su altri parchi offshore dimostrano che gli uccelli tendono a modificare la rotta per evitare le strutture, e la disposizione sparsa di Med Wind minimizza la deviazione necessaria. Il rischio di collisione è stato calcolato utilizzando modelli scientifici (es. modello di Band) che, tenendo conto del comportamento elusivo degli uccelli (tasso di evitamento del 98-99%), stimano una mortalità estremamente bassa. Inoltre, il progetto prevede misure di mitigazione attive come il sistema di “shutdown on demand” (arresto temporaneo delle pale in caso di passaggio di grandi stormi)

2 Studio di Incidenza Ambientale – Valutazione Appropriata

3 Studio di Incidenza Ambientale – Screening – Livello 1

Il rumore operativo è continuo, a bassa frequenza e paragonabile al rumore di fondo marino, ben al di sotto delle soglie di danno.

NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) e BOEM (Bureau of Ocean Energy Management) confermano che non esiste alcuna evidenza scientifica che leghi l’eolico offshore agli spiaggiamenti.

Attività di monitoraggio cetacei a cura della Jonian Dolphin Conservation per Renexia

Rumore operativo ridotto:

basso e rapidamente attenuato fino al fondo naturale

Studi scientifici:

nessuna evidenza di impatti critici

Monitoraggio continuo:

controllo acustico e osservatori specializzati

Aree non sensibili:

localizzazione del parco fuori dai principali santuari marini e da habitat critici

Durante la fase operativa, il rumore prodotto dalle turbine è continuo e a bassa frequenza, paragonabile al rumore di fondo del mare o al transito di poche imbarcazioni, e ben al di sotto delle soglie di danno per la fauna marina.

Le indagini condotte (monitoraggi visivi e acustici) hanno confermato una presenza solo occasionale di cetacei (delfini e globicefali) e l’assenza di aree di importanza strategica per la loro sopravvivenza. Enti scientifici internazionali come NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) e BOEM (Bureau of Ocean Energy Management) confermano che non esiste alcuna evidenza che leghi gli impianti eolici offshore a fenomeni di spiaggiamento, e che le principali minacce antropiche per i cetacei restano le collisioni con navi e le reti da pesca.

Le modellizzazioni acustiche condotte con approccio conservativo dimostrano che le sorgenti sonore associate alle diverse fasi del progetto (installazione degli ancoraggi, posizionamento delle turbine, posa dei cavi e funzionamento degli aerogeneratori) generano esclusivamente rumore continuo a bassa frequenza, privo di componenti impulsive e completamente mascherato dal rumore ambientale già presente nel Canale di Sicilia, dominato dal traffico marittimo internazionale con livelli medi compresi tra 120 e 140 dB re 1 μPa. Il progetto include un Piano di Monitoraggio Ambientale che prevede la presenza di osservatori specializzati (Marine Mammal Observers) durante i lavori e il monitoraggio acustico continuo in fase di esercizio per verificare il rispetto dei limiti. Per le tartarughe Caretta caretta, ad esempio, l’analisi ha stimato che il cantiere avrà disturbo trascurabile e in operatività le tartarughe non subiranno conseguenze, potendo nuotare liberamente tra le strutture.

NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) – Studi su impatti dell’eolico offshore sui mammiferi marini.

5 BOEM (Bureau of Ocean Energy Management) – Valutazioni ambientali per parchi eolici offshore.

6 Progetto di Monitoraggio Ambientale – PMA

7 Studio Modellistico Previsionale del Rumore Sottomarino

8 Studio di Impatto Ambientale

L’area diventerà una zona protetta dove gli habitat potranno rigenerarsi.

Le indagini hanno rivelato fondali danneggiati da decenni di pesca a strascico illegale. L’area del progetto è stata ridotta per evitare le aree sensibili. L’interdizione alla pesca creerà una zona di ripopolamento per i pesci.

Le immagini da ROV mostrano profondi solchi sui fondali, dovuti a decenni di pesca a strascico illegale
RIDUZIONE AREA
Per tutela habitat

2.500 km² → ca. 1.000 km²

TECNOLOGIA A BASSO IMPATTO

Impronta sul fondale marino

Minima e reversibile

EFFETTO POSITIVO

Stop alla pesca a strascico

per rigenerazione degli habitat

EFFETTO REEF:

Aumento della biodiversità e

dell’abbondanza ittica dimostrata

Le indagini ambientali, condotte con tecnologie avanzate (ROV – Remotely Operated Vehicles, ecoscandagli multifascio e campionamenti diretti), hanno rivelato un fondale danneggiato da decenni di pesca a strascico illegale, con distruzione di biocenosi vulnerabili come giardini di corallo e aggregazioni di spugne. Inoltre, le campagne ambientali hanno documentato la presenza diffusa di rifiuti antropici sul fondo – reti dismesse, plastiche, residui metallici. Proprio grazie a queste mappature, il progetto è stato modificato per evitare le aree sensibili.

L’impronta fisica dell’impianto sul fondale è minima, limitata a punti di ancoraggio che non prevedono cementificazione. L’interdizione dell’area alla pesca a strascico creerà una “no-entry zone” che funzionerà come un’area di ripopolamento ittico. Questo fenomeno, noto come “reef effect” (effetto barriera corallina artificiale), è ben documentato in altri parchi offshore nel mondo.

Le strutture sommerse (ancoraggi, cavi) diventeranno un substrato per l’insediamento di organismi bentonici (mitili, anemoni, policheti, spugne), aumentando la biodiversità locale e creando un habitat secondario ad alta densità biologica. Studi nel Mare del Nord hanno documentato un aumento dell’abbondanza di specie ittiche come merluzzi e labridi attorno alle turbine.

Studio di Impatto Ambientale (SIA) realizzato da RINA per il progetto Med Wind, depositato presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

L’impatto è contenuto e accompagnato da misure condivise di sostegno e valorizzazione del settore.

L’area di progetto si trova a oltre 80 km dalla costa ed è stata individuata anche sulla base delle dinamiche di utilizzo esistenti. È attivo un tavolo tecnico permanente con il comparto ittico per definire soluzioni condivise.

COMPENSAZIONI ECONOMICHE

Indennizzi diretti e sostegno all’ammodernamento delle flotte.

EFFETTO SPILLOVER

Il divieto crea una riserva marina che aumenta la biomassa nelle zone limitrofe.

RACCOLTA PLASTICA

Coinvolgimento dei pescatori in attività remunerate di raccolta e recupero della plastica in mare.

FORMAZIONE E LAVORO

Riqualificazione professionale e impiego nelle attività di supporto al parco.

FONDO PER IL TERRITORIO

Una quota dedicata di risorse è destinata al sostegno delle comunità locali, inclusa la pesca.

ACCORDI CON LE RAPPRESENTANZE

Intese con le organizzazioni sindacali per accompagnare il settore in modo strutturato.

L’area del parco si trova a oltre 80 km dalla costa, una zona frequentata solo in misura limitata dalle flotte di pesca siciliane, che operano prevalentemente in acque più costiere e su batimetrie meno profonde. Per i pescatori potenzialmente interessati, sono state attivate sin da subito misure di dialogo e compensazione.

Renexia ha avviato un tavolo tecnico con il comparto ittico, definendo accordi che prevedono:

  • Compensazioni economiche per il mancato accesso all’area.
  • Sostegno all’ammodernamento delle flotte (es. contributi per nuovi motori o diversificazione delle attività).
  • Investimenti in infrastrutture portuali, come l’elettrificazione delle banchine per fornire energia verde alle barche ormeggiate.
  • Coinvolgimento dei pescatori in attività remunerate di pulizia del mare dalla plastica.

Inoltre, il divieto di pesca all’interno del parco creerà una zona di ripopolamento ittico (effetto riserva). L’aumento della biomassa ittica all’interno dell’area protetta genererà un effetto “spillover”, arricchendo di pesce le zone di pesca circostanti e portando benefici ai rendimenti nel medio-lungo periodo. Studi nel Mare del Nord hanno rilevato che intorno alle turbine l’abbondanza di alcune specie ittiche (es. merluzzi, labridi) è aumentata grazie all’effetto barriera corallina artificiale e alla cessazione della pesca.

10 Studio di Impatto Socio-Economico, realizzato da Deloitte per il progetto Med Wind, depositato presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

Il progetto non interferisce con le rotte principali e rispetta gli standard internazionali.

Il parco sorgerà lontano dalle rotte commerciali e turistiche principali, che passano a sud dell’area del progetto. Ogni turbina avrà luci e segnalatori conformi agli standard IMO (International Maritime Organization) per garantire la massima sicurezza.

In seguito all’entrata in funzione del parco, il traffico marittimo sarà ridistruibuito secondo diversi corridoi.

LONTANO

dalle principali rotte
commerciali e turistiche

ANALISI DEL TRAFFICO NAVALE

area a bassa densità
di navigazione

RISPETTO

DEGLI STANDARD DI SICUREZZA IMO
segnalazioni luminose, radar e pubblicazione su carte nautiche

ZONA DI RISPETTO:

separazione fisica
dai corridoi di navigazione

ESPERIENZA INTERNAZIONALE CONSOLIDATA:

convivenza sicura dei parchi
con traffico intenso nel Nord Europa

Il parco eolico sorgerà in mare aperto, lontano dalle rotte costiere utilizzate dai traghetti e dalle principali vie di transito internazionali, che passano a sud dell’area di progetto. L’analisi dei dati AIS (Automatic Identification System – il sistema di identificazione automatica delle navi) ha confermato che la densità di traffico nell’area è relativamente bassa, limitata a qualche peschereccio e navi in transito occasionale. L’intero impianto sarà segnalato sulle carte nautiche ufficiali. Ogni turbina sarà equipaggiata con luci di segnalazione e marcatori radar conformi agli standard dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO). Verrà inoltre istituita una fascia di rispetto attorno al perimetro del parco. Queste misure, già ampiamente collaudate in mari con traffico molto più intenso come il Mare del Nord e il Baltico, garantiscono che le navi mantengano una distanza di sicurezza, prevenendo ogni rischio. Il rischio di collisione nave-turbina è stato valutato come estremamente basso. Durante la costruzione, verranno emessi avvisi ai naviganti (NAVTEX) per informare in anticipo e coordinare la navigazione

11  Studio sui Rischi della Navigazione, realizzato da RINA per il progetto Med Wind, depositato presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

Le pale moderne sono realizzate in materiali compositi, progettati per resistere decenni in ambiente marino.

L’erosione è un fenomeno noto ma minimo, contrastato da vernici protettive ad alta tecnologia (Leading Edge Protection).

BISFENOLO A (BPA)

È legato chimicamente nella struttura della resina indurita. Non è volatile e non si scioglie in acqua.

VERNICI LEP

Protezione specifica del bordo d’attacco che riduce drasticamente l’erosione da pioggia e salsedine.

RICERCA FUTURA

Sviluppo di pale completamente riciclabili e biodegradabili (progetto Zebra).
IMPATTO TOTALE
Rispetto alle microplastiche in mare
< 0 %

CONTRIBUTO PERCENTUALE:

Studio olandese stima il contributo dell’eolico allo 0,0005% del totale delle microplastiche.

PARAGONE:

Un singolo lavaggio di abiti sintetici può rilasciare decine di grammi di microfibre, una quantità paragonabile a quella rilasciata da una singola pala in un anno. L’usura degli pneumatici disperde milioni di tonnellate di particelle plastiche ogni anno a livello globale.

Le pale eoliche sono rivestite da vernici protettive ad alta resistenza. Uno studio olandese ha stimato che l’eolico offshore nel mondo contribuisce per appena lo 0,0005% delle emissioni totali di microplastiche. A fronte di ciò il solo impianto Med Wind garantirà un risparmio di oltre 2,7 milioni di tonnellate di CO2 all’anno immesse in atmosfera. Inoltre, le vernici moderne sono formulate per essere durevoli e prive di sostanze tossiche come il Bisfenolo-A (BPA), presente solo in tracce residue. Il progetto prevede l’uso di rivestimenti avanzati (coating poliuretanici ad alta resistenza) e un programma di manutenzione per riparare eventuali erosioni, prevenendo rilasci continui. In prospettiva, la ricerca sta sviluppando materiali di pala ancora più duraturi e persino resine biodegradabili per ridurre al minimo la dispersione di micro-particelle.

12 Caboni, M. et al. (2025). “Microplastic emissions from wind turbine blades”. Wind Energy Science (WES), 10, 1123-1138.

13 Mishnaevsky Jr., L. (2024). “Environmental aspects of wind turbine blade coatings”. Energies, 17(24), 6260.

14 Bedulina, D. et al. (2024). “Microplastic release from offshore wind infrastructure”. Science of the Total Environment.

15 Hildebrandt, L. et al. (2024). “Assessment of microplastic emissions from wind energy systems”. Marine Pollution Bulletin.

16 Studio olandese commissionato dal governo sui contributi alle microplastiche (stima 0,0005% per eolico).

Al contrario: Renexia, azienda italiana al 100%, ha valutato che il progetto creerà migliaia di posti di lavoro e indotto locale.

Med Wind genererà un impatto economico diretto e indiretto significativo per la Sicilia e l’Italia. La costruzione e la manutenzione del parco richiederanno manodopera specializzata locale, servizi portuali e logistica avanzata.

INVESTIMENTO
0 Mld €
OCCUPATI MEDI
Per 6 anni (costruzione)
0

RICADUTE LOCALI

Coinvolgimento del porto di Augusta;
accordi per la formazione e l’impiego locale;

POSTI FISSI
Per 25 anni
(manutenzione)
0
PIL REGIONALE
Incremento stimato
+ 0 %
FONDO PER IL TERRITORIO:
per iniziative di sviluppo sostenibile.
0 Mln €

L’investimento stimato complessivo ammonta a circa 9,5 miliardi di euro, di cui 7 miliardi nel territorio italiano e circa 3,2 miliardi in Sicilia. Questi investimenti consentono la creazione di posti di lavoro che richiedono manodopera altamente specializzata. Inoltre, sarà richiesta una continua presenza di forza lavoro per tutto il ciclo di vita dell’impianto, circa 30 anni. Infatti in questi 30 anni sono stati previsti circa 8 miliardi di euro di investimenti di cui 7,6 ricadranno in Italia, di cui 2,5 in Sicilia.

Sono stati siglati accordi con la Regione Siciliana e i sindacati (CGIL, CISL, UIL, UGL) per massimizzare l’impiego di manodopera locale, attraverso programmi di formazione specifici per creare nuove competenze nel settore dell’eolico offshore (tecnici subacquei, operatori di manutenzione offshore, ecc.).

È stata prevista una fondazione con una dotazione di 180 milioni di euro per finanziare iniziative di sviluppo sostenibile sul territorio, a beneficio delle comunità locali (riconversione economica, turismo sostenibile, valorizzazione delle comunità costiere).

L’energia prodotta (quasi 9 TWh/anno, pari al fabbisogno di 3,4 milioni di famiglie e al 3% dei consumi elettrici italiani) sarà immessa nella rete nazionale, contribuendo alla sicurezza energetica dell’intero Paese e alla stabilizzazione dei costi in bolletta, con un beneficio indiretto per tutti i cittadini e le imprese, inclusi quelli siciliani. Il progetto permetterà di evitare l’emissione di circa 2,7 milioni di tonnellate di CO₂ ogni anno.

17 Università LUISS e Deloitte – Studio socio-economico sul progetto Med Wind.

Sì. Sono progettate per resistere a condizioni marine estreme per oltre 25 anni.

Le turbine galleggianti sono progettate secondo normative internazionali rigorose (i.e. DNV, IEC) e testate in condizioni estreme. La tecnologia è già operativa in Scozia, Giappone, Francia, Cina, Spagna, Portogallo e Norvegia con successo comprovato. I sistemi di ancoraggio sono dimensionati per resistere a onde fino a 20 metri e venti oltre 200 km/h.

Certificazione

Tecnologia già validata a livello mondiale

Monitoraggio 24/7
È una scelta tecnica e strategica dettata dall’abbondanza della risorsa vento, unica nel Mediterraneo.
il canale di Sicilia è una delle aree marine del Mediterraneo con il vento più costante e produttivo. La Sicilia è candidata a diventare l’hub energetico d’Europa.

RISORSA EOLICA UNICA

Vento costante e produttivo, impossibile da replicare altrove in Italia.

GALLEGGIANTE

Tecnologia ideale per fondali profondi, come quelli a grande distanza dalla costa.

HUB ENERGETICO

Progetto strategico per gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione (PNIEC).
Famiglie servite
0 Mln
Del fabbisogno elettrico nazionale
0 %
Produzione stimata annuale
0 TWh

18 Studio di Impatto Socio-Economico, realizzato da Deloitte per il progetto Med Wind, depositato presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

Lo smantellamento totale è garantito e tecnicamente semplice.

A differenza delle piattaforme petrolifere o dell’eolico fisso, le turbine galleggianti non sono cementate al fondo. A fine vita vengono semplicemente sganciate dagli ancoraggi e trainate in porto per lo smantellamento e il riciclo. Al termine di circa 30 anni di esercizio, il parco eolico sarà integralmente smantellato e i materiali saranno in gran parte riciclati. I fondali marini verranno ripristinati e potranno beneficiare di un ambiente più ricco dal punto di vista ecologico, grazie alla presenza prolungata di un’area di tutela biomarina che avrà favorito la biodiversità e la rigenerazione degli ecosistemi

RIMOZIONE SEMPLICE

Nessuna demolizione sottomarina complessa. Sgancio e traino (Reverse Installation).

GARANZIA FINANZIARIA

Fideiussione bancaria depositata prima dell’inizio lavori per coprire i costi di rimozione.

ECONOMIA CIRCOLARE

Recupero di acciaio, rame e materiali compositi per nuove produzioni.

RIPRISTINO TOTALE

Il sito viene restituito alle condizioni originarie senza relitti sul fondo.

19 Relazione di Dismissione, realizzata da RINA per il progetto Med Wind, depositata presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

Per saperne di più

Tutta la documentazione tecnica, gli studi ambientali e gli
aggiornamenti sul progetto sono disponibili pubblicamente.

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